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Archive for the ‘Marketing’ Category

KLM Royal Airlines, la compagnia di bandiera olandese, ha presentato “meet and seat” un servizio che consente di scegliere all’atto del check-in non solo il proprio posto ma anche il proprio compagno di volo.

Il servizio, che sarà attivo dal 2012, sfutterà i profili di Facebook e LinkedIn per controllare e selezionare i propri compagni di viaggio.

Un grande vantaggio per coloro che temono di viaggiare accanto a bambini piagnucoloni o persone “poco simpatiche” o per chi, proprio come sostiene la taiwanese Next Media Animation (v. video sotto), è in cerca di una compagnia “moooolto piacevole”

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Ricordate la campagna di comunicazione di comunicazione Ferrarelle degli anni ’80?

Oggi ci ripropongono lo stesso leit motiv “Liscia, gassata o Ferrarelle?” con due protagonisti dell’italianità nel mondo: Eleonora Abbagnato


e Gigi Buffon

che grazie all’effervescenza naturale dell’acqua riescono a trovare il proprio equilibrio e tornare ad essere se stessi.

Niente di nuovo e/o emozionante rispetto alla campagna di trent’anni fa con l’aggravante di imitare la già consolidata coppia Alex Del Piero e Cristina Chiabotto per le Acque della Salute Uliveto e Rocchetta.

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Vi ricordate le POLO, le caramelle ribattezzate il “buco con la menta intorno”?
Eccole rappresentate nelle Trou Stories, una viral advertising:

Per visualizzare le altre gif animate vai su http://www.troustories.com

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Pepsi Cola ha lanciato il Social Vending System un sistema che, attraverso distributori automatici dotati di touchscreen e connessione ad internet, consentono di acquistare un prodotto Pepsi Cola da inviare, un messaggio personalizzato, ad un amico che può ritirarlo presso lo stesso distributore automatico oppure da un altro collocato altrove. Il ritiro avviene inserendo un codice di riscatto.

I distributori sono in fase d’installazione negli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di utilizzare le più innovative tecnologie per dare modo ai consumatori di interagire con il marchi e le loro reti sociali senza limiti geografici trasformando l’interazione con  un distributore in qualcosa di divertente ed emozionante.

Ecco il video di presentazione: 

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Da flash (breve esperienza) e mob (moltitudine), indica un gruppo di persone che, a seguito di comunicazioni via internet, si riunisce in un luogo pubblico mettendo in pratica una breve attività, per poi disperdersi come se nulla fosse successo.

I flash-mobbers si incontrano per “rompere” la quotidianità e realizzare un’azione che, vista da fuori, non ha alcun senso, se non contestualizzata in quel momento specifico e che comunque non avrebbe alcuna “storia” se non fosse opportunamente video documentata.

Sono nati nel 2003 a New York, ma il più bello visto finora è probabilmente quello realizzato a Chicago, l’8 settembre 2009, in occasione dell’evento Oprah’s 24 Kickoff Party: sulle note di I gotta feeling, il pubblico, tra lo stupore dei Black Eyed Peas e della stessa Oprah, ha iniziato a ballare dando vita ad uno spettacolo unico:

E, non stupitevi se a Chicago, a Piccadilly Circus

a Bondi Beach

o nei flash mob di commemorazione per Michael Jackson i protagonisti eseguono i passi di danza alla perfezione: la video coreografia viene inviata insieme all’invito.

Il flash mob però, non è solo bello da fare e da guardare ma, è anche un’idea che le agenzie stanno sfruttando per comunicare.

Ecco che cosa ha fatto Saatchi & Saatchi per T-Mobile (Location: Liverpool Street, Londra)   o Cartoon Network per promuovere Teen Angels:

Pubblicato il 9 febbraio 2010 su www.tentaculus.it

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Nec ha progettato un cartellone pubblicitario dotato di un  sistema di riconoscimento facciale, chiamato «Next Generation Digital Signage Solution» che, distinguendo il sesso e la fascia di età dei passanti, propone una pubblicità mirata in base al target.

La tecnologia è oggi in fase di collaudo in alcuni centri commerciali del Giappone e presto lo sarà anche negli Stati Uniti.

Qualcosa di simile si era già intravista in una scena del film di Steven Spielberg Minority Report dove Tom Cruise, ovvero detective del Dipartimento di Polizia del Pre-crimine, John Anderton, cammina in un centro commerciale dove i cartelloni pubblicitari prima lo identificano e poi propongono spot di prodotti “appetibili” per lui. Una fantasia che evidentemente sta già diventando realtà.

Pubblicato l’11 marzo 2010 su www.tentaculus.it


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